LA BIBLIOTECARIA DI NEW YORK di BENEDICT E MURRAY
La bibliotecaria di New York scritto a quattro mani da Marie Benedict e Victoria Christopher Murray ̶ edito da Newton Compton Editori e tradotto da Maria Sofia Buccaro ̶ è un romanzo formativo e che affronta tematiche come il razzismo e la differenza di genere.
Belle da Costa Greene, vissuta tra la fine dell’800 e metà ‘900 negli Stati Uniti, con la sua vita sarà la dimostrazione vivente che “i libri e la lettura sono una grande livella dell’umanità”.
A soli vent’anni Belle sarà assunta dal ricchissimo finanziere J.P. Morgan per curare la sua collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte. Diventerà così il punto di riferimento dell’alta società newyorkese, ma anche una delle figure più influenti nel mondo dell’arte e della cultura, non solo in America ma anche in Europa.
Ma Belle, in una realtà nella quale è già difficile farsi riconoscere in quanto donna, dovrà preservare un segreto che potrebbe distruggerle non solo la carriera ma anche la vita: è una donna nera, figlia di Richard Greener, il primo nero laureato ad Harvard. Un romanzo da leggere assolutamente a qualsiasi età.
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