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PEYTON PLACE di GRACE METALIOUS

Peyton Place è il primo romanzo di Grace Metalious, scrittrice statunitense che alla fine degli anni ’50 è diventata un caso editoriale proprio per questo testo. Peyton Place è una cittadina immaginaria del New England, uguale a tante altre cittadine americane dell’epoca, all’interno delle quali ipocrisie, violenze domestiche e sessuali, desideri repressi e conflitti di classe vengono nascosti dalla facciata della rispettabilità. Un romanzo, questo, che scandalizzò l’America perché le mostrava tutto quello che si cercava di tenere nascosto e che permise di rilevare quanto pioneristica fosse la voce della Metalious, affrontando tematiche che troviamo oggi nella letteratura e che, ahimé, non ci scandalizzano più. Il nucleo intorno al quale ruota tutto il romanzo è che “nelle piccole città, è difficile che si verifichino avvenimenti scandalosi in pubblico”, anche se gli armadi nelle piccole città sono pieni di scheletri. Ma “la differenza tra uno scheletro nell’armadio e uno scandalo, in una piccola città, è che il primo viene discusso da piccoli gruppi, in sussurri, mentre il secondo è di pubblico dominio”. Allo stesso tempo la Metalious ci mostrerà che nella vita è necessario una buona dose di fortuna che ti permette di nascere nella famiglia giusta e se riesci a trovare un luogo che ami e nel quale vuoi restare, potresti anche trovare la felicità.
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LORO di MAXIME CHATTAM

Maxime Chattam nel suo romanzo Loro – la prima indagine di Ludivine Vancker, edito in Italai da Salani e tradotto da Giovanni Zucca ̶ ci farà toccare con mano che “la violenza è un buco nero, che risucchia tutto quello che trova sul suo cammino”. Ludivine Vancker e Alexis Timée, agenti della Sezione Ricerche della Gendarmeria di Parigi, si trovano a fare i conti con delitti che avvengono in zone diverse della Francia e che apparentemente sembrano slegati tra loro. In un primo momento individuano due serial killer: la Bestia, che lascia sui corpi delle vittime morsi enormi che non appartengono né ad un uomo né ad un animale; il Fantasma, che non lascia di sé nessuna traccia. Entrambi, però, sembrano firmare i loro delitti con un simbolo: *e. Quando questo simbolo comparirà altrove e i due gendarmi si renderanno conto di essere davanti ad una rete di serial killer, dovranno necessariamente rivolgersi al criminologo Richard Mikelis, non solo in grado di scovare gli assassini, ma di pensare come “loro”. Sebbene il romanzo mi sia piaciuto molto ho delle rimostranze nei riguardi della traduzione e dell’editing, alcune frasi sembrano per nulla curate e invece di rendere perfettamente la scena che descrivono, lasciano una idea generale di situazione grossolana. Un vero peccato.
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L’ODISSEA RACCONTATA DA PENELOPE, CIRCE, CALIPSO E LE ALTRE di MARILÚ OLIVA

 La trama dell’Odissea è nota a tutti: Odisseo, uno dei principali eroi della guerra di Troia, alla fine del conflitto si mette in viaggio per tornare in patria, la sua amata Itaca. Gli ci vorranno dieci anni e diverse avventure per sbarcare finalmente a casa. 

L’Odissea è ricca di donne legate al protagonista e che riescono a cambiare il destino dell’eroe; se queste donne non lo avessero aiutato, probabilmente Odisseo “sarebbe ancora in viaggio”.

Marilù Oliva, con il suo L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre, edito da Solferino, ci aiuta ad approcciarci in maniera differente a questo testo senza tempo. Ci mostrerà Odisseo attraverso gli occhi e le parole delle donne che lo hanno amato o semplicemente aiutato. Grazie ad esse scopriremo che “dietro ogni esule si nascondono storie che tutti dovremmo ascoltare attentamente, perché potrebbero ribaltare ogni pregiudizio”. Una affermazione quanto mai pertinente in un’epoca storica quanto mai travagliata quale è la nostra.



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Robert Harris, Il Ghostwriter, Mondadori

 Adam Lang, primo ministro britannico uscente, incarica un ghostwriter, McAra, di scrivere la sua autobiografia. Quando il ghostwriter muore in circostanze sospette c’è la necessità di sostituirlo il più in fretta possibile per portare avanti il progetto.

Il nuovo ghostwriter accetta immediatamente l’incarico, pentendosene appena scopre che il suo predecessore è morto misteriosamente.

Il Ghostwriter è un romanzo angosciante perché vi sentirete, grazie alla maestria di Robert Harris, rinchiusi anche voi nella tenuta lussuosa di Martha’s Vineyard, cercando di scrivere una autobiografia per nulla scontata.

Allo stesso tempo vi chiederete perché il ghostwriter non abbandoni l’incarico che si vede costretto a svolgere in compagnia di persone  ̶  l’entourage di Adam Lang  ̶  per nulla limpide ed amichevoli.

Quando, come in un immenso puzzle, tutti i pezzi andranno al loro posto, il ghostwriter si renderà conto che la realtà è più complessa rispetto a quello che pensava e che potrebbe essere in pericolo egli stesso.

Una storia ben ideata ma, a mio avviso, resa durante la scrittura del testo eccessivamente macchinosa, forse Harris avrebbe dovuto snellire la storia.



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Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton, edito da Neri Pozza

 Aiden Bishop è uno dei tantissimi ospiti che Lord e Lady Hardcastle hanno invitato ad un ballo nella loro bellissima residenza di campagna: Blackheath House. Una maestosa residenza, piena di stanze e corridoi, ma anche circondata da migliaia di acri di foresta che la isolano completamente, ed arricchita da un laghetto, posto nel giardino antistante la casa.

La sontuosa festa viene però sconvolta da una tragedia! Evelyn, la giovane e bellissima figlia dei nobili Hardcastle, scivola nel laghetto dopo essere stata colpita da un proiettile.

Il tragico evento riporta indietro nel tempo i padroni di casa e i loro ospiti; gli stessi che diciannove anni prima avevano assistito alla tragica morte del giovane rampollo degli Hardcastle: Thomas. Potrebbe sembrare una tragica coincidenza, ed invece qualcuno ha deciso di riunire volontariamente tutti di nuovo per giocare con loro con crudeltà e freddezza.

Aiden cercherà di fuggire da quell'incubo, ma al sorgere di ogni nuovo giorno si sveglierà in un corpo diverso e dovrà cercare di risolvere l'enigma della morte di Evelyn, dopo aver assistito nuovamente al suo decesso.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle è il primo romanzo di Stuart Turton, il cui debutto viene definito "straordinariamente raffinato" dal Times. Un romanzo che, a quanto pare, è piaciuto a tutti. Ammetto che Turton ha grandi capacità dialettiche ed una scrittura accurata e scorrevole; eppure ho avuto grandi difficoltà a portare a termine questo romanzo. L'ambientazione e il clima generale dell'opera appaiono pesanti, anzi soffocanti, a tal punto che ho letteralmente sofferto di claustrofobia mentre leggevo. Geniale è l'idea di far svegliare Aiden Bishop ogni giorno in un corpo diverso, lasciandogli vaghi ricordi delle sue incarnazioni precedenti, ma il tutto risulta confusionario e spesso ho perso il filo della storia. Il finale, poi, è risultato per me completamente incomprensibile. L'idea generale è carina, ma credo che il romanzo necessitava di altre revisioni da parte dello scrittore.


 

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Leonardo e la morte della Gioconda di G. P. Rossi, edito da Diarkos

 Salai è un uomo violento e un ladro che vive di sotterfugi e che probabilmente non si rende conto della sua fortuna nell'essere discepolo di Leonardo da Vinci. Questi, dal canto suo, si mostra continuamente duro nei gesti e nelle parole con il suo discepolo. Ma quando nella Milano del 1496 sarà incaricato di investigare sul misterioso avvelenamento di Bianca Giovanna Sforza, Leonardo si renderà conto di quanto può essere utile il suo discepolo. I due scopriranno che dietro il tentato omicidio della ragazza c'è la Francia, col preciso intento di spodestare il Moro ed entrare a Milano. Ma la vita del maestro non sarà più la stessa. Dovrà fare i conti con l'oscura presenza della strega Arima che cercherà di ostacolare in ogni modo Leonardo; questi si vedrà costretto a scappare in Francia, dove il ritratto realizzato a Bianca Giovanna Sforza, "la Monnalisa da giovane", sarà la chiave per dirimere molti misteri.

Un romanzo, questo di G. P. Rossi edito da Diarkos, ben strutturato nella narrazione degli eventi che dimostra, allo stesso tempo, una grande accuratezza da parte dell'autore nel ricostruire la Milano nella quale avvengono le vicende narrate dalla voce di Salai.

Devo ammettere di aver trovato Salai irritante, un uomo senza spessore che però si è trovato al posto giusto e ancora mi chiedo come abbia potuto Leonardo da Vinci, nella finzione narrativa, avere un discepolo del genere. Era proprio questo l'intento dello scrittore? Renderci il narratore odioso e spingerci a voler sapere se fosse stato in grado di portare a termine il suo compito? Lo chiederemo direttamente a lui.




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L'incubo di Hill House di Shirley Jackson, edito da Adelphi

 Eleanor Valance è una giovane donna tormentata, che ha avuto una vita difficile e che, per sua stessa ammissione, non è mai stata felice. Quando le arriva una lettera dal professor Montague, antropologo e studioso di fenomeni paranormali, con la quale la invita a soggiornare a Hill House, lei sarà felice di abbandonare la sua vita triste e buttarsi in un'avventura che non sa dove la porterà.

Arrivata a destinazione si renderà conto che Hill House non è una casa normale, ma un edificio che sembra avere una vita propria con conseguenti modifiche che apporta alla sua stessa architettura. Hill House ha un passato col quale non riesce a fare i conti e fa sì che "da oltre vent'anni non è idonea ad essere abitata da esseri umani".

L'incubo di Hill House, scritto da Shirley Jackson e pubblicato in Italia da Adelphi, è un vero e proprio classico del genere gotico. La Jackson è stata bravissima a creare un'atmosfera di perenne attesa: il lettore non riuscirà a leggere questo romanzo in modo rilassato, ma in continua attesa di un colpo di scena. E quando la situazione precipita, gli sembrerà inevitabile.

Il romanzo in sé non mi è dispiaciuto, ma durante tutta la lettura ho fatto inevitabili confronti con il film girato da Jan de Bont nel 1999: Presenze. Ed è la prima volta che mi capita che un film mi sia piaciuto di più rispetto al romanzo dal quale è stato tratto. Forse il regista è riuscito a sciogliere i nodi narrativi con maggiore chiarezza rispetto al libro.



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Colloquio sentimentale e altre prose inedite di Jean Lorrain, edito da Via del Vento Edizioni

L'amore non è necessariamente quello romantico che tutti desideriamo vivere almeno una volta nella vita. L'amore può assumere forme diverse e non deve essere necessariamente puro e sincero. Si può fingere in amore, autoconvincersi di amare una persona e cercare di mostrare con i nostri comportamenti un amore che non esiste. Oppure possiamo convincerci di credere che l'altra persona ci ami più di qualsiasi altra cosa al mondo. Se cercate dei testi sull'amore puro e incondizionato, avete sbagliato; ma se invece siete interessati all'amore falso e bugiardo, questa plaquette fa al caso vostro.
Jean Lorrain, in Colloquio sentimentale e altre prose inedite, ci mostra quanto si può essere in errore sull'amore, soprattutto ad una certa età.
Grazie alla Via del Vento Edizioni per averci dato la possibilità di leggerli in Italia.

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March Il padre delle Piccole donne di Geraldine Brooks, edito da Neri Pozza Editore

Uno dei personaggi centrali nel romanzo Piccole donne della Alcott è, senza dubbio, Mr March. I lettori non lo conoscono direttamente perché è impegnato come cappellano nell'esercito dell'Unione, durante la cruenta guerra di secessione americana. Nonostante la sua lontananza, l'influenza che esercita sulla vita della moglie e delle quattro figlie si avverte chiaramente. Tutte, soprattutto Jo, si chiedono: Cosa farebbe papà? Cosa direbbe papà?
L'idea che ci facciamo di Mr March è di un uomo saldo e fermo nei propri principi, caposaldo e pilastro della sua famiglia, i cui componenti agiscono in maniera integerrima perché spinti dall'esempio del padre. Eppure il romanzo è costellato da piccoli indizi che ci fanno comprendere che invece Mr March è un uomo come tanti, con i difetti e le virtù che contraddistinguono tutti e con qualche pecca di troppo, come l'estremo egoismo.
Geraldine Brooks, autrice del romanzo March edito in Italia da Neri Pozza, si assume l'onere e l'onore di farci conoscere meglio il papà delle piccole donne.
Deciso ad intraprendere una strada completamente diversa da quella che il padre voleva per lui, compirà molti sacrifici per diventare pastore. Idealista, spenderà tutto se stesso per abbattere i pregiudizi e portare avanti una società ideale, ma spesso dovrà scontrarsi con le proprie debolezze e con la brutalità della realtà che lo circonda. Attraverso i suoi occhi vivremo la vita delle piccole donne e della loro adorata mamma con occhi nuovi e la durezza della loro vita e dei sacrifici a cui sono disposte per amore del "caro papà" ci colpirà come uno schiaffo.
Per riuscire a creare un Mr March più vicino possibile a quello che aveva ideato la Alcott, Geraldine Brooks ha compiuto ricerche bibliografiche accurate sull'autrice di Piccole donne e sul suo famoso papà: Amos Bronson Alcott. Questi, filosofo trascendentalista, educatore ed abolizionista, aveva compiuto alcune delle azioni che compirà anche Mr March.
La Brooks porta alla luce tutto ciò che la Alcott aveva lasciato in ombra nel suo romanzo.
Quando ho scoperto questo romanzo della Brooks non ero sicura di volerlo leggere e di conoscere particolari taciuti in Piccole donne e non ero sicura di voler cambiare l'idea che mi ero fatta di Mr March. Ma leggere questo romanzo mi ha fatto amare ancora di più lui e le sue piccole donne.


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Con ali di farfalla Pensieri sull'arte e la vita di Pierre Bonnard, edito da Via del Vento Edizioni









Attraverso le parole dello stesso Pierre Bonnard e le riproduzioni dei suoi dipinti,  riusciamo a comprendere il fare poetico dell'artista francese. Un uomo che voleva "a qualunque costo fuggire la vita monotona". Primo membro, anzi fondatore, del gruppo dei Nabis dedica la sua vita alla pittura, lasciandoci opere straordinarie, le cui riproduzioni sono contenute nella plaquette, che mi hanno davvero emozionata.
Se volete davvero conoscere Bonnard non potete prescindere da questo libretto curato da Marco Alessandrini. Toccherete con mano quanto affermato dall'artista in uno degli stralci presenti in questo libro edito da Via del Vento Edizioni: "L'opera d'arte: un arresto del tempo".




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Carnaio di Giulio Cavalli, edito da Fandango libri

A DF, che potremmo identificare come un qualsiasi paesino della costa,  un pescatore trova un cadavere che è rimasto per giorni in acqua e potrebbe essere provenuto da qualsiasi luogo. Da quel momento i ritrovamenti di cadaveri di uomini tutti uguali aumentano esponenzialmente, divenendo una vera e propria marea.
DF sembra incarnare nella sua popolazione tutti i vizi e le virtù che possiamo trovare ovunque in Italia. Questo riconoscersi in DF, porterà Roma a negare un aiuto concreto al sindaco della cittadina, quando questi non saprà come affrontare la marea umana che sta distruggendo la vita della sua popolazione. DF diventerà inevitabilmente "il centro del mondo che scivola verso l'orrore".
Devo ammettere che ho letto questo romanzo con grande difficoltà, con pause molto lunghe tra una lettura e l'altra e un forte senso di angoscia ogni volta che pensavo di doverlo leggere. Ho trovato la storia artificiosa e il finale scontato, quasi la soluzione di comodo per evitare che la narrazione sfuggisse dalle mani dello scrittore. Immagino che Giulio Cavalli volesse trasmettere un messaggio forte al lettore, ma a me è rimasto solo il senso di fastidio e orrore legato alla lettura.

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Il rinoceronte nero e altre verosimili finzioni Percorsi, tra letteratura ed arte, intorno al pianeta libro di Alberto Brambilla e Angelo Colombo, edito da Biblohaus

Non c'è occasione migliore che la donazione dei propri libri d'artista alla Biblioteca statale isontina di Gorizia, per "chiacchierare" con un amico su se stessi e il proprio percorso artistico culturale.
Come egli stesso dichiara, Alberto Brambilla - che si occupa di storia della letteratura otto-novecentesca e porta avanti parallelamente la sua produzione artistica che ha come soggetto il libro - con questo testo vuole "mettere un po' d'ordine e di sale nella sua vita".
Un'autobiografia, la sua, davvero particolare, perché grazie ad una bella ed interessante chiacchierata con Angelo Colombo - esperto di letteratura e storia della cultura tra Sette ed Ottocento - conosceremo il suo percorso lavorativo, artistico e culturale, scoprendo che spesso l'amore per i libri ci può portare in altre direzioni, come quelle percorse da Brambilla attraverso le sue opere artistiche che hanno come protagonista il libro come oggetto. Ma è anche un modo per conoscere il suo interlocutore.
Incontrare grandi intellettuali, apprendere dei loro percorsi e scoprire le loro idee è sempre interessante e la casa editrice Biblohaus ci dà la possibilità di fare incontri davvero interessanti.

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Favola di New York di Victor Lavalle, edito da Fazi Editore

Una New York estremamente moderna ed attuale ma allo stesso tempo fantastica ed onirica fa da sfondo  alla vita e alle vicende di Apollo. Questi crescerà con la madre, di origini ugandesi, che provvederà da solo a lui dopo che il marito è scomparso nel nulla, lasciando in eredità al figlio un incubo ricorrente e una scatola di libri. Cercando di colmare il vuoto lasciatogli dal padre, Apollo si aggrapperà alla scatola di libri divenendo commerciante di libri rari e conoscendo così la bibliotecaria Emma.
La favola d'amore dei due si completerà con l'arrivo di un bambino. Ma un figlio può sconvolgere equilibri precari in una famiglia e soprattutto in una donna, che come in questo caso potrebbe commettere azioni incomprensibili per tutti.
Apollo cercherà di scoprire i segreti che cela Emma e le motivazioni del suo agire, in un viaggio che lo porterà in punti di New York così onirici e favolosi da non pensare do poter esistere.
Un libro particolare che vi toccherà il cuore e porterà alla luce anche i vostri segreti.


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L'altra metà delle fiabe, a cura di Antonella Castello, edito da ABEditore

Per chi come me è vissuto con le fiabe della Disney è stato davvero difficile accettare che le versioni originali non fossero quelle, che gli artefici di quelle fiabe tanto amate erano Charles Perrault e i F.lli Grimm. Beh, non è proprio così. L'origine delle fiabe quali La Bella addormentata nel bosco, Il gatto con gli stivali e Cenerentola sono italiane, anzi partenopee.
All'inizio dell'600 Giambattista Basile scriveva Lo cunto de li cunti, mettendo per iscritto, nel dialetto napoletano, le storielle che circolavano oralmente. Fiabe o storie, come preferite, che nascevano con l'intento di allietare un pubblico adulto, soprattutto quello della corte napoletana. Alla fine del XVII secolo Perrault, nella raccolta I racconti di mamma Oca, partiva dalle fiabe di Basile adattandole per un pubblico di bambini.
Antonella Castello in questo volumetto, che attirerà la vostra attenzione sicuramente già dalla copertina, ha raccolto tre fiabe - Cenerentola, Il gatto con gli stivali, La Bella addormentata nel bosco - sia nella versione di Basile che in quella di Perrault. Il suo intento non sarà un confronto filologico tra le due versioni, ma il mostrare anche l'anima meno dolce delle fiabe, la parte più oscura, dove i pregi e i difetti dell'umanità vengono evidenziati senza filtri.

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Nocturna di Maya Motayne, edito da Mondadori

Nocturna è il primo capitolo di una saga alla quale sta ancora lavorando la scrittrice Maya Motayne e che si incentra sostanzialmente sulla magia.
Il principe Alfehr, dopo la misteriosa scomparsa del fratello Dezmin, dovrà fare i conti con l'immenso dolore derivato dalla predita del fratello e dalla consapevolezza di essere incastrato nel ruolo di erede al trono, al quale non ha mai aspirato. Alfie non accetta che il fratello sia morto, anzi è convinto che sia imprigionato in una sorta di buco nero magico. Disposto a tutto pur di provarlo, andrà alla ricerca di libri rari e illegali e addirittura libererà la magia nera.
Finn Voy è una ladra, ma anche una mutafaccia, che cambia il suo aspetto assumendo quello di altre persone e dimenticando quasi quale fosse il suo originale. Anche lei è disposta a tutto pur di mettere le mani sui libri illegali, scontrandosi con Alfie.
Un romanzo, Nocturna, che a mio avviso sarebbe potuto essere più interessante, ma una narrazione che procede con estrema lentezza e che si avvia davvero solo a metà libro non dispongono il lettore a continuare la lettura. Non credo ci sia davvero bisogno di descrizioni troppo accurate che rallentano il proseguire degli eventi, né di rendere pedissequamente il lavorio che avviene soprattutto nella mente di Alfie. Questi, che è il protagonista con Finn, appare troppo debole per poter essere un personaggio fondamentale allo sviluppo della storia. Spero che il finale estremamente aperto del romanzo ci conduca, nei prossimi capitoli, a qualcosa di meglio.

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Bellissima regina Maria d'Avalos e Fabrizio Carafa, un drammatico amore di Miranda Miranda, edito da Scrittura&Scritture

Per chi come me ama Napoli e la vive quotidianamente, Maria d'Avalos e Fabrizio Carafa non sono degli sconosciuti, ma due personaggi storici familiari a cui pensare ogni volta che passo a palazzo Sansevero. Ma Miranda Miranda con la sua scrittura magistrale, con la sua attenzione ai particolari e la capacità, non da tutti, di calarci nella Napoli del primo periodo vicereale, li farà conoscere ed amare anche a coloro che non sapevano nulla del loro tragico amore.
Erano ormai trascorsi quattro anni da quando Maria d'Avalos andava in sposa a Carlo Gesualdo, noto madrigalista e principe di Venosa. Un uomo, Gesualdo, diffidente, geloso, possessivo, con un animo malinconico che traspariva alla sua musica e con una spiccata propensione alla violenza che non riusciva a celare del tutto. Un matrimonio davvero triste; una vita, quella di Maria, che sembrava dover passare così, cercando di affrontare e superare la vita con suo marito. Ma l'incontro con Fabrizio Carafa cambierà le carte in tavola: il loro amore e la loro passione saranno più grandi di qualsiasi cosa, anche della discrezione, dell'onore e della vita stessa.
Se spesso Carlo Gesualdo viene mostrato come un marito geloso e ferito, che agisce solo per amore, Miranda ce lo mostrerà, soprattutto attraverso gli occhi del figlio, come l'uomo crudele che è stato.



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Sunburn di Laura Lippman, edito da DeA Planeta

Alcune circostanze della nostra vita ci portano, a volte, a voler fuggire dagli altri e da noi stessi, a passare inosservati, in modo che lo sguardo degli altri si posi su di noi senza vederci. Ma non notare Polly Costello con la sua chioma rossa è davvero difficile, sebbene lei ci provi con tutte le sue forze.
Si nasconde, Polly, in un luogo anonimo, Belleville nel Delaware, lavorando in un locale ancora più anonimo, se è possibile. Ha bisogno di prendersi il suo tempo, di decidere tutte le sue mosse come in una partita a scacchi. Una partita contro il suo passato complicato e il suo futuro incerto.
Laura Lippman, con questo romanzo ideato e scritto benissimo, vi terrà attaccati alla sedia perché vorrete scoprire cosa muove Polly Costello e resterete spiazzati da un finale che non vi aspetterete.
E se The King ve lo consiglia, perché non leggerlo?
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La Zattera Bompiani (1942-1945) di Fabrizio Mugnaini, edito da Edizioni SimOn

La Zattera Bompiani (1942-1945) è, passatemi il gioco di parole, il primo volume di una collana edita da Edizioni SimOn che si occuperà di collane editoriali. In questo primo volumetto Fabrizio Mugnaini è riuscito a ricostruire in maniera dettagliata e con dovizia di particolari la storia e il catalogo della collana La Zattera edita dalla casa editrice Bompiani tra il 1942 e il 1945. I libri di questa collana erano per dimensioni simili al libretto delle Edizioni SimOn che avete tra le mani, rappresentando al meglio, dal punto di vista grafico ma anche di intenti, una edizione tascabile, niente a che vedere con quelle moderne, ma con la necessità di entrare davvero in una tasca, soprattutto quella dei soldati al fronte.
Nella quarta di copertina troviamo una citazione da Cesare Zavattini, che fu curatore della collana edito da Bompiani, spiegandoci così al meglio l'intento che aveva spinto a creare La Zattera: "Amico lettore, non ti meravigliare se vedrai alcuni nostri libri impropriamente rimpiccioliti. Siamo in guerra e la carta scarseggia".
Così come ci spiega Mugnaini, la collana è formata da 25 libri, opere di intellettuali e scrittori importanti, da Indro Montanelli a Alberto Savinio, ma anche Cesare Zavattini, Corrado Alvaro e Anna Maria Ortese tra gli altri. Il volume numero 16, Timberio di Alberto Savinio, non fu mai pubblicato.
Una collana, questa ideata da Bompiani e Zavattini, nata per allietare le ore dei nostri soldati ma che ebbe un successo straordinario. Vincenti furono le dimensioni ridotte dei libri, che come un pacchetto di sigarette entravano in una tasca, e la scelta di firme importanti che spianarono la strada al successo delle edizioni tascabili. Con la fine della guerra venne meno la necessità di continuare a pubblicare la collana ed alcuni dei testi in essa pubblicata confluirono nella collana La Letteraria, ma l'esempio de La Zattera è ancora oggi molto forte.

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Darkdeep I segreti di Still Cove di Ally Condie e Brendan Reichs, edito di Mondadori

Un romanzo particolare Darkdeep I segreti di Still Cove, che rientra nel genere letteratura per ragazzi, ma che è scritto ed organizzato così bene da tenere il lettore incollato alle sue pagine a qualsiasi età. Provare per credere.
Nella cittadina di Timbers, Nico non si trova più a suo agio dopo che l'amore per la giustizia di suo padre ha creato una vera e propria crisi economica nella loro comunità, che si rivolterà loro contro ai limiti dell'ostracismo. Ma in maniera del tutto casuale riuscirà a trovare un'isola selvaggia presso la scogliera di Still Cove, un luogo che nasconde molti segreti. Nico e i suoi amici trascorreranno sempre più tempo lì, affascinati da un mondo che sembra molto diverso da quello reale e determinati a capire il mistero che vi si cela dietro.
Se lo leggerete niente e nessuno riuscirà a distogliervi dal desiderio di svelare il mistero. Capitoli brevi e il punto di vista della narrazione che cambia col cambiare dei capitoli terranno la vostra attenzione alta e sarà davvero difficile tornare alla realtà. Volete farlo leggere ai vostri figli? Certo! Ma leggetelo anche voi e riassaporerete il gusto per il mistero e il meraviglioso, ma non mancheranno i brividi generati inevitabilmente da una realtà che non è mai come sembra.
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Romeo e Giulietta di William Shakespeare, edito da Feltrinelli

Romeo e Giulietta è la tragedia di William Shakespeare più letta e maggiormente rappresentata al teatro e al cinema con adattamenti più o meno improbabili. Come si fa a restare indifferenti dinanzi ad un amore contrastato come quello di Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti?
Un amore che coinvolgerà anche altri membri delle due famiglie, con uno spargimento di sangue senza eguali per un fatto così privato. E se siete romantici come restare indifferenti dinanzi a tali dichiarazioni d'amore: "...è l'Oriente/ E Giulietta è il Sole! Sorgi, bel sole,/ E uccidi l'invidiosa luna, già/ Ammalata e pallida per il dolore/ Che tu sia ancella sia più bella di lei."
Ma se, come me, riuscirete a trovare l'edizione a cura di Agostino Lombardo, vi invito a leggere attentamente il suo saggio introduttivo. Grazie a Lombardo vi renderete conto che questa tragedia, e in particolare la morte di Mercuzio, rappresentano una vera e propria svolta sulla scrittura del Bardo. Shakespeare si vota alla tragedia e con la morte di Mercuzio fa morire, simbolicamente, la giovinezza e la libertà, la gioia di vivere e di fare teatro che l'amico di Romeo simboleggia.

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