PEYTON PLACE di GRACE METALIOUS
LORO di MAXIME CHATTAM
DAI TUOI OCCHI SOLAMENTE di FRANCESCA DIOTALLEVI
La giovane e talentuosa Francesca Diotallevi, con uno stile lieve ma non leggero, ricco di pathos e malinconia, ci racconta la vita di Vivian Maier.
La Maier è stata una grande artista che non ha mai pensato a sé stessa come tale, ma aggrappandosi alla macchina fotografica come ad una boa in una vita dolorosa, creando arte solo “per non soccombere ai propri demoni”.
Vivian ha dovuto imparare troppo presto a restare invisibile, a cercare di rendere la propria presenza il meno ingombrante possibile, nascondendosi dall’ira di sua madre, Marie, che a sua volta ha avuto una esistenza dolorosa. Un circolo di sofferenza e di scelte sbagliate trasmesse di madre in figlia, come una tara genetica. Un desiderio perenne di scappare da sé stessi e dai propri demoni, in un viaggio di andate e ritorni tra New York e la Francia.
Nel 1954 il desiderio di osservare le famiglie dall’interno la spingerà ad accettare un lavoro come tata presso una famiglia di New York. Potrà dedicarsi così alla sua passione per la fotografia, senza immaginare che dopo la sua morte sarebbe diventata un esempio per tutti gli aspiranti fotografi.
Robert Harris, Il Ghostwriter, Mondadori
Adam Lang, primo ministro britannico uscente, incarica un ghostwriter, McAra, di scrivere la sua autobiografia. Quando il ghostwriter muore in circostanze sospette c’è la necessità di sostituirlo il più in fretta possibile per portare avanti il progetto.
Il nuovo ghostwriter accetta immediatamente l’incarico, pentendosene appena scopre che il suo predecessore è morto misteriosamente.
Il Ghostwriter è un romanzo angosciante perché vi sentirete, grazie alla maestria di Robert Harris, rinchiusi anche voi nella tenuta lussuosa di Martha’s Vineyard, cercando di scrivere una autobiografia per nulla scontata.
Allo stesso tempo vi chiederete perché il ghostwriter non abbandoni l’incarico che si vede costretto a svolgere in compagnia di persone ̶ l’entourage di Adam Lang ̶ per nulla limpide ed amichevoli.
Quando, come in un immenso puzzle, tutti i pezzi andranno al loro posto, il ghostwriter si renderà conto che la realtà è più complessa rispetto a quello che pensava e che potrebbe essere in pericolo egli stesso.
Una storia ben ideata ma, a mio avviso, resa durante la scrittura del testo eccessivamente macchinosa, forse Harris avrebbe dovuto snellire la storia.
Violeta di Isabel Allende, edito da Feltrinelli
Violeta, ultimo romanzo della scrittrice cilena Isabel Allende, è stato ideato durante la prima fase dello scoppio della pandemia mondiale di Covid-19.
Violeta del Valle nasce in una notte tempestosa del 1920: la Grande Guerra si è conclusa da pochi anni e i suoi strascichi sono ancora forti nella vita di tutti ed è appena arrivata in Cile l'influenza spagnola, che imperversa catastroficamente in Europa da tempo.
Il padre, Arsenio, uomo previdente e attento al benessere della propria famiglia, riuscì ad evitare che i suoi figli o la moglie o gli altri familiari potessero essere colpiti dalla spagnola. La grande depressione, invece, si rivelò per la famiglia di Arsenio del Valle più pericolosa dell'epidemia. L'impero creato dal padre di Violeta rivelò di avere fondamenta fragili, costringendoli a trasferirsi in una regione selvaggia e remota del paese.
Violeta racconta in prima persona la sua storia e quella della sua famiglia al nipote Camilo.
Come tutti i romanzi scritti da Isabel Allende, anche quest'ultimo è straordinario e resterete incollati alle pagine grazie alle capacità affabulatorie della scrittrice cilena.
Eppure, se avete letto altri testi di Isabel, in particolare La casa degli spiriti, avrete la sensazione di aver già letto Violeta. I del Valle di questo romanzo sono imparentati con i protagonisti del primo romanzo della Allende, conservando la medesima base di autobiografia. Attraverso le sue pagine si riescono ad intravedere le fila della vita della scrittrice, come se, attraverso questo romanzo, avesse voluto tirare le somme della propria esistenza.
Giuliano e Lorenzo La primavera dei Medici di Adriana Assini, edito da Scrittura & Scritture
La famiglia Medici ha governato per secoli la città di Firenze, ponendola al centro della politica italiana ed europea e rendendola il centro propulsore della cultura rinascimentale. Ma se pensiamo ai Medici, il nostro pensiero corre a Lorenzo, conosciuto da tutti come il Magnifico.
Un giovane Lorenzo è il protagonista, insieme al fratello Giuliano, del romanzo Giuliano e Lorenzo La primavera dei Medici scritto da Adriana Assini ed edito dalla casa editrice napoletana Scrittura & Scritture.
Il giovane Cosma, uomo affascinante ed amante dell'arte, ci accompagnerà in un viaggio nel tempo in una Firenze non ancora assoggettata dal fascino e dal potere di Lorenzo il Magnifico.
Il signore di Firenze, Piero de' Medici, è morto da poco e i suoi giovani figli, Lorenzo e Giuliano , stanno cercando di colmare il vuoto lasciato dal padre. Una situazione non facile per i due giovani. Giuliano si mostrerà da subito propenso ad altre attività e succube dei piaceri della vita; Lorenzo, invece, sebbene mostri da subito di avere una buona attitudine al comando e al potere, senza una guida commetterà dei passi falsi che potrebbero fargli perdere tutto.
I fatti rievocati da Cosma sembrano ormai lontani, ma certi eventi non possono essere dimenticati e la loro eco riecheggia a lungo. Una eco che Adriana Assini è stata bravissima a farci riascoltare e comprendere, romanzando i fatti ma senza stravolgerli del tutto.
Ischia Carbone di Andrea Esposito, edito da Il Dispari
Ischia Carbone è una raccolta di racconti, strettamente collegati gli uni agli altri, che hanno come protagonista Ciro Carbone, ispettore di Polizia ad Ischia. L'ispettore Carbone è una spina nel fianco di Angela Migliore, il vicequestore; allo stesso tempo è il poliziotto che la Migliore vuole sul campo quando la situazione si complica o le persone in causa sono ossi duri. Carbone è un cocainomane anaffettivo, divorziato e padre di un ragazzo che non vede mai; un uomo per niente gentile ed educato, ma arrogante e pretenzioso. Sarà anche la vostra spina nel fianco per tutto il tempo della lettura e vorrete prenderlo letteralmente a schiaffi almeno una volta per pagina. Ma i reati commessi in queste pagine probabilmente sarebbero rimasti impuniti se a capo delle indagini non ci fosse stato Carbone.
Come sempre avviene nelle sue opere, Andrea Esposito vi catapulterà nel suo mondo e leggerete il testo tutto d'un fiato. Se amate i noir non potete ignorare le sue opere.
Leonardo e la morte della Gioconda di G. P. Rossi, edito da Diarkos
Salai è un uomo violento e un ladro che vive di sotterfugi e che probabilmente non si rende conto della sua fortuna nell'essere discepolo di Leonardo da Vinci. Questi, dal canto suo, si mostra continuamente duro nei gesti e nelle parole con il suo discepolo. Ma quando nella Milano del 1496 sarà incaricato di investigare sul misterioso avvelenamento di Bianca Giovanna Sforza, Leonardo si renderà conto di quanto può essere utile il suo discepolo. I due scopriranno che dietro il tentato omicidio della ragazza c'è la Francia, col preciso intento di spodestare il Moro ed entrare a Milano. Ma la vita del maestro non sarà più la stessa. Dovrà fare i conti con l'oscura presenza della strega Arima che cercherà di ostacolare in ogni modo Leonardo; questi si vedrà costretto a scappare in Francia, dove il ritratto realizzato a Bianca Giovanna Sforza, "la Monnalisa da giovane", sarà la chiave per dirimere molti misteri.
Un romanzo, questo di G. P. Rossi edito da Diarkos, ben strutturato nella narrazione degli eventi che dimostra, allo stesso tempo, una grande accuratezza da parte dell'autore nel ricostruire la Milano nella quale avvengono le vicende narrate dalla voce di Salai.
Devo ammettere di aver trovato Salai irritante, un uomo senza spessore che però si è trovato al posto giusto e ancora mi chiedo come abbia potuto Leonardo da Vinci, nella finzione narrativa, avere un discepolo del genere. Era proprio questo l'intento dello scrittore? Renderci il narratore odioso e spingerci a voler sapere se fosse stato in grado di portare a termine il suo compito? Lo chiederemo direttamente a lui.
L'incubo di Hill House di Shirley Jackson, edito da Adelphi
Eleanor Valance è una giovane donna tormentata, che ha avuto una vita difficile e che, per sua stessa ammissione, non è mai stata felice. Quando le arriva una lettera dal professor Montague, antropologo e studioso di fenomeni paranormali, con la quale la invita a soggiornare a Hill House, lei sarà felice di abbandonare la sua vita triste e buttarsi in un'avventura che non sa dove la porterà.
Arrivata a destinazione si renderà conto che Hill House non è una casa normale, ma un edificio che sembra avere una vita propria con conseguenti modifiche che apporta alla sua stessa architettura. Hill House ha un passato col quale non riesce a fare i conti e fa sì che "da oltre vent'anni non è idonea ad essere abitata da esseri umani".
L'incubo di Hill House, scritto da Shirley Jackson e pubblicato in Italia da Adelphi, è un vero e proprio classico del genere gotico. La Jackson è stata bravissima a creare un'atmosfera di perenne attesa: il lettore non riuscirà a leggere questo romanzo in modo rilassato, ma in continua attesa di un colpo di scena. E quando la situazione precipita, gli sembrerà inevitabile.
Il romanzo in sé non mi è dispiaciuto, ma durante tutta la lettura ho fatto inevitabili confronti con il film girato da Jan de Bont nel 1999: Presenze. Ed è la prima volta che mi capita che un film mi sia piaciuto di più rispetto al romanzo dal quale è stato tratto. Forse il regista è riuscito a sciogliere i nodi narrativi con maggiore chiarezza rispetto al libro.
Lungo petalo di mare di Isabel Allende, edito da Feltrinelli
Come sostiene l'Allende nei ringraziamenti posti alla fine di Lungo petalo di mare: "questo libro si è scritto da solo, come se me lo stessero dettando". In realtà, chi conosce la biografia della grande scrittrice cilena non avrà difficoltà ad individuare in questo romanzo molti riferimenti alle sue vicende personali e alle sue opere. E come sostiene Rita Pino, questo romanzo è Isabel Allende.
Nata in Cile, ma figlia del mondo grazie al patrigno diplomatico, vivrà sulla propria pelle il passaggio dalla presidenza Allende alla dittatura di Pinochet. Pagherà con l'esilio, insieme alla sua famiglia, la parentela con quel presidente scomodo. Una donna forte Isabel, che ha subito la perdita della patria, delle proprie radici, sentirsi per sempre un esule e la consapevolezza di aver posto finalmente le tue radici in un altro luogo, solo quando rischi che vengano divelte di nuovo.
Nel 1939, alla fine della guerra civile spagnola, Francisco Franco prenderà il potere con una dittatura lunga e dolorosa. Mostratosi crudele e vendicativo da subito, migliaia e migliaia saranno gli spagnoli che scapperanno in Francia, con la speranza di trovare condizioni di vita migliori. Ma come accade ancora oggi, gli immigrati non vengono visti di buon'occhio, rinchiusi in campi e abbandonati ad un destino incerto. Questo accade al giovane medico Victor Dalmau e all'amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera. Saranno tra i fortunati che avranno la possibilità, il 4 agosto 1939, di salire sul piroscafo francese Winnipeg, che porterà duecentomila spagnoli a Valparaíso in Cile. Artefice di questo viaggio, che salverà la vita a tante persone, sarà il poeta Pablo .
Con il suo linguaggio evocativo ed ipnotico, la Allende ci accompagnerà attraverso anni dolorosi della storia mondiale, facendoceli vivere attraverso gli occhi dei protagonisti di questo romanzo. I loro dolori, le loro angosce e paure, ma anche le loro gioie diventeranno i nostri, per scoprire che, come sostiene Isabel Allende, il cerchio si chiude sempre.
Dracul di Drace Stoker & J. D. Barker, edito da Editrice Nord
Dracke Stoker, discendente diretto dell'autore di Dracula, e J. D. Stoker, scrittore americano, con il loro romanzo, Dracul, cercano di rispondere alla domanda che da sempre ci poniamo pensando a Dracula: quanto c'è di vero?
Dopo una ricerca bibliografica minuziosa, facilitati dai diari scritti da Bram, ci mostrano quello che sarebbe accaduto nella vita di Stoker, portandolo poi a scrivere il romanzo che gli ha regalato un imperituro successo.
Bram Stoker è stato un bambino malaticcio e debole, vivendo praticamente a letto fino ai sette anni. Affidato soprattutto alle cure di tata Ellen che si è rivelata un pilastro per l'intera famiglia e per i fratelli e le sorelle di Bram, soprattutto per Matilda e Thornley. Improvvisamente la tata ha abbandonato la famiglia Stoker, come se in questo modo volesse salvarli da un male che conosceva solo lei, e che probabilmente avevano risvegliato Bram e Matilda con le loro incursioni notturne. Non prima, però, di aver curato Bram, laddove la medicina tradizionale sembrava fallire.
Divenuti adulti, i fratelli Stoker sentono la necessità di chiudere un cerchio e di dare un senso ad episodi della loro vita che sembrano non averne, cercando la donna che tanto aveva fatto per loro.
Andranno incontro a vicende straordinarie, difficili anche da raccontare.
Se leggendo Dracul penserete che i due scrittori, al pari di Bram Stoker, posseggono una grande fantasia e un'ottima capacità affabulatoria, arrivati all'epilogo finalmente avrete una risposta e capirete se c'è o meno qualcosa di vero in Dracula.
Il mistero di Ashb Le indagini paranormali di Fedor Chestel di Victoria M. Shyller, edito da Segreti in Giallo Edizioni
Nel paesino di Ashb sembra di fare un salto all'indietro nel tempo, in un passato non ben identificato in cui la fanno da padrone la povertà, la paura e l'ignoranza, ma anche l'omertà. Tredici ragazzine sono state uccise, gettando nel panico la cittadina, ma nessuno sarà felice quando arriveranno gli investigatori Fedor e Delvin a cercare di bloccare l'inevitabile avanzata del Male.
Resisi conto che il terrore che regna ad Ashb è stato "instillato non tanto dalla morte delle bambine, quanto dalla loro intrusione", dovranno fare i conti con le terribili visioni che tormentano Fedor e con persone che sanno tanto, forse troppo, ma che non vogliono collaborare.
Victoria M. Shyller è stata brava a tenere il lettore in uno stato continuo di tensione e di buio, perché la sensazione che proverete leggendo questo testo è di brancolare nel buio, con gli occhi dell'assassino puntati addosso, in attesa della vostra prossima mossa.
La cosa peggiore? Il finale! Vi lascerà spiazzati e a mani vuote… Ma sarete costretti ad aspettare la prossima puntata.
Anne di Avonlea di Lucy Maud Montgomery, edito da Lettere Animate
La ragazzina che avevamo conosciuto nel primo volume è ormai cresciuta, ma non ha perso la capacità di sognare ad occhi aperti ed immaginare per se stessa una vita favolosa, piena di avventure e romanticherie. Allo stesso tempo, però, dimostrerà di essere una ragazza giudiziosa, responsabile ma anche riconoscente verso chi, come Marilla, le ha permesso di avere una famiglia e una vita piena di amore.
Volentieri rinuncerà a seguire i suoi sogni per restare con Marilla che ha problemi di salute, e lo farà senza pensarci due volte, felice di poter dimostrare alla donna che l'ha cresciuta come una figlia quanto le sia riconoscente.
Seguendo le avventure di Anne saremo sempre col sorriso sulle labbra, ma verseremo anche qualche lacrima, soprattutto alla fine del romanzo, quando tutto sembrerà tornare in ordine.
Dove aspetta la tempesta Un pirata sulla rotta di Calico Jack di Carla Marcone, edito da Scrittura & Scritture
Se un romanzo che ha come protagonisti dei pirati o aspiranti tali vi pare banale, è perché non avete ancora letto Dove aspetta la tempesta di Carla Marcone. Un romanzo che mi ha conquistata man mano che procedevo con la lettura. Col suo linguaggio diretto, privo di fronzoli, che ti colpisce dritto allo stomaco, ma che riesce ad essere anche evocativo, la scrittrice racconta una realtà per nulla statica, piena di contrasti, così come la verità… la propria verità, quella che ognuno di noi rincorre.
Conoscerete personaggi tristi, soli, alla ricerca delle proprie radici, perché "se non sai da dove vieni, non saprai dove vuoi andare"; ma anche personaggi tristi, senza peli sulla lingua, soprattutto donne.
Vi consiglio di non dare nulla per scontato durante la lettura, perché Carla Marcone vi sorprenderà e vi trascinerà "dove aspetta la tempesta".
Il detective che ama i libri di John Dunning, edito da Rusconi
Ma il detective Janeway è anche un uomo che vive di passioni, soprattutto quella per la lettura e il collezionismo di libri. Frequenta la zona della città dove si concentrano le librerie, passando molto tempo tra librai e cacciatori di libri e imparando, quasi per osmosi, i loro trucchi e le loro tattiche. E quando, a causa dell'odio verso Newton, sarà costretto a dare le dimissioni dalla polizia, potrà finalmente aprire una libreria. Ma un poliziotto non smette mai di esserlo e quando Bobby Westfall, cacciatore di libri squattrinato, sarà ucciso, Cliff non potrà restare a guardare.
Se amate i libri dovete necessariamente leggere questo romanzo. Con la sua scrittura semplice, diretta e con un linguaggio quotidiano e colloquiale, John Dunning vi farà toccare, quasi con mano, prime edizioni e libri rari. E se vi eravate fatti un'idea edulcorata del mondo dei bibliofili, vi sbagliate di grosso e scoprirete che si può addirittura arrivare ad uccidere per una prima edizione. Incontrerete, anche, se non la conoscevate prima, la figura del cacciatore di libri, indispensabile nella vita di ogni collezionista.
Un romanzo, questo di Dunning, che ho amato per il viaggio che mi ha fatto fare tra libri rari e prime edizioni, ma mi ha lasciato un dubbio. Non sono sicura che corrisponda alla realtà il ritratto che fa dei cacciatori di libri. In fondo ne conosco solo uno: Simone Berni, colui che mi ha consigliato di leggere questo romanzo. Dovrò interrogarlo per capire se il romanzo corrisponde alla realtà e magari ne approfitto per farmi dare delle dritte su qualche libro raro.
L'eredità di Louisa May Alcott, edito da Jo March
Un romanzo la cui scrittura è ancora acerba e che è stato rinvenuto per caso ad Harvard, ma riuscirete già a notare la scrittura che ci ha fatto amare Piccole donne.
Lolly Willowes o L'amoroso cacciatore di Sylvia Townsend Warner, edito da Adelphi
Con la sua prosa evocativa la Warner ci mostrerà il percorso lento ed ineluttabile di Lolly nel sottrarsi ad una vita già decisa per lei, decidendo di diventare una strega.
Favola di New York di Victor Lavalle, edito da Fazi Editore
La favola d'amore dei due si completerà con l'arrivo di un bambino. Ma un figlio può sconvolgere equilibri precari in una famiglia e soprattutto in una donna, che come in questo caso potrebbe commettere azioni incomprensibili per tutti.
Apollo cercherà di scoprire i segreti che cela Emma e le motivazioni del suo agire, in un viaggio che lo porterà in punti di New York così onirici e favolosi da non pensare do poter esistere.
Un libro particolare che vi toccherà il cuore e porterà alla luce anche i vostri segreti.
Papà Gambalunga di Jean Webster, edito da Caravaggio Editore
Sebbene non ami il romanzo epistolare, Papà Gambalunga fa un'eccezione. Le lettere scritte da Judy al suo benefattore, che chiamerà Papà Gambalunga dopo aver visto la sua ombra lunga e snella, sono scritte in modo ironico, intelligente e con una tale quantità di descrizioni che nel leggere le lettere le une dopo le altre si ha la sensazione di leggere un romanzo tradizionale.
Il curatore, Enrico De Luca, e la Caravaggio Editore ci offrono un romanzo che si attiene all'originale, senza nessun taglio o adattamento, riprendendone anche la veste grafica e i disegni originali che impreziosiscono la copertina e l'interno del romanzo. Vi consiglio di leggerlo? Senza alcun dubbio.
The Mister di E. L. James, edito da Mondadori
Credo che la James stia sprecando il suo talento letterario: è bravissima a delineare l'ambientazione e i personaggi, ma tende a banalizzare tutto. Non sarebbe il caso di cambiare genere letterario?



















