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JO THE MARCH SISTERS di GIULIA MODUGNO

Se avete letto Piccole donne ritroverete gli stessi personaggi e l’impianto originale della storia. A cambiare sarà l’ambientazione moderna e il desiderio da parte di Giulia Modugno di trasformarlo in un vero e proprio romance, concentrandosi principalmente sulla travagliata storia d’amore tra Jo March e Mr Bhaer. Anche nel romanzo edito da Giunti, Jo appare come una ragazza forte e indipendente, che cela dietro la sua grande forza d’animo il dolore per la perdita del suo amato papà. Jo e Mr Bhaer proveranno sulla loro pelle che “spesso si è soli anche quando si sta con gli altri” e spesso bisogna lavorare su sé stessi per far sì che le cose cambino. Anche perché “quando permettiamo alle persone di toccarlo”, il cuore si rigenera. È vero che per tanti aspetti questo romanzo si discosta da quello originale, ma vi ho trovato la stessa dolcezza. E ho pianto, ah se ho pianto!
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LA PENISOLA DELLE CASE VUOTE di DAVID UCLÉS

La penisola delle case vuote di David Uclés, tradotto in italiano da Sara Cavarrero ed edito da Neri Pozza, è, per stessa ammissione dell’autore, “la storia della decomposizione di una famiglia, della disumanizzazione di un popolo, della disintegrazione di un territorio e di una penisola di case vuote”. Io non avrei saputo dirlo meglio. Anche perché ho sempre difficoltà a trovare le parole giuste per descrivere il dolore, che trasuda da ogni pagina di questo romanzo, quasi fisicamente, come se vedeste un rivolo rosso di sangue passare da una pagina all’altra. È il 1936 e siamo nella Spagna che si appresta a vivere una delle pagine più dolorose della propria storia: la guerra civile. Jàndula è un paesino come un altro dell’Iberia e Odisto, uno degli uomini più apprezzati in paese, si appresta a diventare nuovamente papà, con tutta l’ansia e la paura che ne consegue. In questo paese la realtà spesso si fa magica, permettendo così agli abitanti di Jàndula di poter “sfuggire” da una realtà incomprensibile, perché come si fa ad accettare che un fratello uccida l’altro fratello? Questo romanzo di Uclés vi farà rivivere una delle pagine più dolorose non solo della storia spagnola, ma di quella europea. Un romanzo, come vi ho detto prima, così pregno di dolore, che io ho dovuto diluirlo in una lunga lettura, protrattasi per settimane. Quello che viene narrato in queste pagine è a metà strada tra la realtà e l’immaginario, eppure vi mostrerà come la guerra “banalizza profondamente la morte”.
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L’INVERNO DELLA LEVATRICE di ARIEL LAWHON

Nella Nota all’autrice posta alla fine del suo romanzo, L’inverno della levatrice, Ariel Lawhon ha definito sé stessa “collezionista di persone”. Così come è accaduto per questo romanzo, tradotto in italiano da Massimo Ortelio e pubblicato da Neri Pozza, la Lawhon scopri nei luoghi più disparati spunti che la portano a fare ricerche sul protagonista di un suo nuovo romanzo. Era incinta del suo figlio più piccolo e in attesa che il suo ginecologo la visitasse nel suo studio quando, su di una rivista, ha trovato un trafiletto che parlava di Martha Ballard, che nel corso della sua lunga carriera aveva fatto nascere più di mille bambini senza perdere neanche una madre, cosa abbastanza difficile negli Stati Uniti di fine ‘700. Sulla Ballard, in verità, era già stato scritto un libro da Laurel Thatcher Ulrich, La storia di una levatrice, una vera e propria biografia della donna. Col suo testo, invece, la Lawhon si è ispirata ad eventi reali, ma non si è interamente basata su di essi. Tenendo come punto fermo il diario che la stessa Ballard teneva, in questo romanzo seguiremo le vicende della levatrice, della sua famiglia e della cittadina di Hallowell nel Maine per sei mesi, nel lungo inverno, ancora ricordato così, del 1785. Come levatrice di Hallowell, Martha, conserva i segreti di tutta la comunità, dando spesso una mano concreta soprattutto alle donne in difficoltà, in un’epoca nella quale non era difficile che nascessero figli al di fuori del matrimonio, addebitando l’evento, spesso, alla lussuria della donna. E anche lo stupro e la violenza erano all’ordine del giorno e spesso la giustizia proteggeva questi uomini. Ariel Lawhon ci racconta di un periodo della storia americana duro per le donne, durante il quale trovare personalità libere e indipendenti come quella di Martha Ballard, che sapeva addirittura leggere e scrivere, è davvero difficile. La Lawhon, con lo sfondo di una natura selvaggia e poco favorevole all’uomo, soprattutto in inverno, intreccia storie e vicende differenti delle quali resta come anello di congiunzione sempre la nostra levatrice.
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LA PECCATRICE di ELIZABETH FREMANTLE

La peccatrice di Elizabeth Fremantle, tradotto da Sara Paggioni ed edito da Libreria Pienogiorno, ci farà conoscere Beatrice Cenci, giovane figlia della nobile casata dei Cenci nella Roma di fine Cinquecento. Sebbene si potrebbe pensare che Beatrice, in quanto nobile, ha una vita facile, non è così: come tutte le donne dell’epoca è soggetta al volere e alla violenza degli uomini. E quando l’uomo da cui devi assolutamente tutelarti è tuo padre, allora è tutto più complicato. Ma Beatrice è una donna forte e determinata e cercherà in ogni modo di cambiare la sua sorte… Ci riuscirà? Leggete il romanzo!
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IL GIARDINO DEI SOGNI SLENDENTI di RUTHVIKA RAO

Il giardino dei sogni splendenti di Ruthvika Rao, tradotto da Sara Puggioni ed edito da Libreria Pienogiorno, ci permetterà di conoscere la storia e le tradizioni dell’India degli anni ’70 del Novecento. Nel piccolo villaggio di Irumi tutto, comprese le persone, appartiene alla famiglia dei Deshmukh. Persone da venerare, come se fossero divinità, e alle quali i comuni abitanti del villaggio non devono rivolgere lo sguardo e la parola se non interpellati. Eppure le piccole Vijaya e Sree, figlie del padrone, e i piccoli Krishna e Ranga, figli di una lavandaia del villaggio, stringeranno una bellissima e pericolosa amicizia. Il tutto diventa ancora più pericoloso quando nella loro caccia alla tigre, la piccola Sree resta ferita e poi invalida per sempre. La vita dei quattro bambini sarà stravolta per sempre, scoprendo che il dolore ha diverse forme. Vijaya dovrà convivere con la consapevolezza che la madre vive l’essere suo genitore come una prigione “di cui non vedo l’ora di essere liberata”. Krishna sarà allontanato e “reso orfano di proposito”, l’unico modo che la madre e il fratello hanno trovato per dimostrargli il loro amore. Vijaya e Krishna dovranno dimostrare una grande forza e parecchia resilienza per cambiare il destino che era stato ideato per loro. Un romanzo dolce e doloroso.
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IO SONO CLEOPATRA di NATASHA SOLOMONS

Cleopatra è una delle regine più affascinanti della storia, osannata sia dalla letteratura che dal cinema. Nel suo romanzo Io sono Cleopatra, edito da Neri Pozza e tradotto da Marina Visentin, ci svela i pensieri reconditi di Cleopatra, ma ce la mostra anche attraverso gli occhi di un’altra donna: Servilla, romana e con la quale condivide Cesare. In questo romanzo Cleopatra appare come una donna che mette l’amore per la sua terra, l’Egitto, prima di tutto, mostrando di essere forte e senza scrupoli. Nessuno, però, la conosce davvero, solo la sua schiava Caimana, l’unica a sapere che in realtà Cleopatra non era altro che “una ragazza con le foglie di limone tra i capelli”. La Solomons vi condurrà in un viaggio straordinario tra l’Antico Egitto e Roma, riuscendo a vedere da vicino non solo Cleopatra, ma anche Cesare. Se amate la storia antica non potete non leggere questo romanzo.
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IL MATRIMONIO di JASON REKULAK

A Frank non sembra vero quando, dopo tre anni di silenzio, la sua unica figlia, Maggie, gli telefona per annunciargli il suo imminente matrimonio e il desiderio di averlo al suo fianco in quel giorno così importante. Preoccupato per lei, scoprirà, invece, che la sua Maggie sta per contrarre un matrimonio da sogno: Aidan, il futuro genero, è un pittore affermato ma anche e soprattutto l’erede e il rampollo della ricca e prestigiosa famiglia Gardner. Ma quando Frank conoscerà Aidan, scoprirà delle crepe sottili in una realtà che abbaglia tutti. A quel punto lotterà con tutto sé stesso per evitare che la sua unica figlia possa diventare la pedina in un gioco più grande di lei. Ma presto scoprirà che quando amiamo una persona abbiamo difficoltà ad ammettere la verità sulla sua natura. Jason Rekulak con Il matrimonio, edito da Giunti e tradotto da Rachele Salerno, così come in Teddy, ci terrà incollati alle pagine del suo romanzo e ci condurrà per mano verso una direzione che scopriremo solo all’arrivo essere quella sbagliata.
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LA VITA SEGRETA DEI GIRASOLI di MARTA MOLNAR

Nella New York dei nostri giorni Emsley Wilson si ritrova a dover affrontare la perdita di una persona che per lei significa tutto: sua nonna Violet. Per tutta la vita Violet è stata definita una donna singolare perché, come Oscar Wilde, aveva vissuto la sua vita come se fosse un’opera d’arte, dipingendo e crescendo da sola la sua unica figlia, tanto, troppo diversa da lei. Alla sua morte lascia alla sua amata nipote Emsley in eredità un minuscolo dipinto e un diario. Tanti sono i segreti di famiglia che assillano Emsley, che cercherà di trovare risposte alle sue domande tra le pagine del diario lasciatole dalla nonna. Le pagine del diario la riporteranno alla Parigi di fine Ottocento da una giovane donna, Johanna Bonger, che è rimasta sola con un neonato dopo la morte di suo marito Theo, in un paese in cui capisce pochissimo la lingua e con tanti, troppi dipinti di suo cognato Vincent Van Gogh che nessuno vuole. Johanna da sempre ha un desiderio, di non vivere la sua vita come una donna comune, ma di poter lasciare dietro di sé qualcosa, conscia che l’amore ti da le ali, “ma pure per la paura”. Un romanzo ̶ La vita segreta dei girasoli di Marta Molnar, tradotto da Michela Volante e pubblicato da Libreria Pienogiorno ̶ che vi mostrerà la forza, la dolcezza e la caparbietà di una donna senza la quale non avremmo i meravigliosi dipinti di Vincent Van Gogh.
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TANTA ANCORA VITA di VIOLA ARDONE

Tanta ancora Vita è il nuovo romanzo di Viola Ardone, edito anch’esso, come i precedenti, da Einaudi. Un romanzo corale che ci mette di fronte ad una realtà storica che è ancora in divenire e della quale non si vede una conclusione positiva: la guerra tra Russia e Ucraina. Ma è anche un romanzo che ci metterà di fronte al dolore, nostro e degli altri, consapevoli che spesso guardare il dolore degli altri, aiutarli a superarlo, aiuta anche noi stessi ad affrontare il nostro. Vita e Irina sono due madri: la prima ha perso il suo Cucù a causa di un incidente; la seconda ha smarritole tracce del suo Ramon a causa della guerra in Ucraina. Due donne che “si trovano ai poli opposti di un filo sottilissimo che si chiama speranza”. Al centro di questo filo c’è il piccolo Kostya che affronta da solo il viaggio dall’Ucraina a Napoli, alla ricerca della pace e della sua Babusia. Kostya farà per Vita ed Irina, ognuna chiusa nel proprio dolore, quello che di solito “fanno i bambini alle persone. Le sincronizzano sul tempo dell’amore”. Ancora una volta Viola Ardone dimostra la sua grande, immensa capacità di muovere le corde del cuore di ognuno di noi.
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SALLY DIAMOND LA STRANA di LIZ NUGENT

Sally Diamond è abituata ad essere considerata strana dalle persone che la conoscono: preferisce vivere isolata nella sua abitazione con sporadici contatti col mondo esterno e quando deve uscire per forza si finge sorda. In realtà Sally è una donna brillante e neurodivergente, che le comporta di vedere il mondo in modo unico. Quella che sembrava una vita tranquilla e monotona cambia quando il padre di Sally muore e lei decide di realizzare un desiderio che le aveva rivelato poco prima di morire: essere buttato nella spazzatura. A sue spese Sally scoprirà che non sempre le persone dicono quello che pensano e il suo aver preso alla lettera una battuta poco felice del padre, le sconvolgerà completamente la vita. Senza volerlo la donna si troverà al centro dell’attenzione mediatica e dovrà fare i conti con il suo passato che aveva completamente cancellato dalla mente. Questo romanzo di Liz Nugent, tradotto da Eva Luna Mascolino ed edito in Italia da Vallardi, ci trascinerà in vite particolari, analizzando esistenze distrutte completamente e di cui spesso sentiamo parlare solo al tg. Questo romanzo ci mostrerà che l’infanzia di ognuno di noi è fondamentale per crescere come un adulto sereno. Ma se la nostra infanzia è stata un incubo è difficile che non lo sia anche l’età adulta.
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L’ORA DI FELICITÀ di CRISTINA FRASCÀ

Chi come me aveva amato Cristina Frascà e Anna Tosetti, la sua protagonista del romanzo La supplente, aspettava con gioia il seguito, L’ora di felicità, sempre edito da Garzanti. In questo nuovo romanzo Anna entra finalmente di ruolo, potrà lavorare nuovamente con la classe che ha amato durante il precedente anno scolastico. Conscia che “la scuola deve prendere i ragazzi per quello che sono e aiutarli a diventare quello che possono”, darà tutta se stessa. Sebbene nella vita di Anna sembri andare tutto al posto giusto, non si rende conto di trascurare se stessa e le cose importanti, troppo presa ad aiutare gli altri e le loro vite. Anche il secondo romanzo della Frascà è dolce, delicato, ma anche divertente e pieno di spunti di riflessione. Spesso noi docenti dimentichiamo per primi che c’è una vita oltre la scuola e Anna e Cristina ce lo ricordano.
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TERRA BRUCIATA di CÉSAR PÉREZ GELLIDA

La Spagna del primo ventennio del Novecento ha ancora un animo contadino, con la terra nelle mani di pochi potenti e ricchi latifondisti. Tra questi, in Estremadura, spicca una donna, Antonia, nota come la Vedova, proprietaria della tenuta Monterroso. Terra bruciata, nuovo thriller dell’autore spagnolo César Pérez Gellida, tradotto da Thais Siciliano ed edito da Ponte alle Grazie, ci mostra che “se si fa terra bruciata niente germoglia”. Quando, nel 1917, scoppia un incendio che devasta la tenuta Monterroso, si perdono le tracce della proprietaria. Unico testimone di quello che potrebbe essere stato il destino della donna , ma anche l’unico indiziato della sua scomparsa e dell’incendio, è il fattore e suo amante. Sarà chiamato ad indagare su di un caso così particolare il tenente della Guardia Civile Martín Gallardo; un uomo che, come veterano delle guerre a Cuba e nelle Filippine, ha avuto a che fare con tanto dolore ed è tornato indietro cinico e con una forte dipendenza dall’oppio. Gallardo si renderà conto che la situazione è più ingarbugliata di quello che pensava, restando egli stesso ammaliato dalla donna e dalla sua storia. Gallardo si renderà conto che Antonia è la rappresentazione migliore del fatto che spesso “il desiderio disperato di sentirci amati ci porta a perdere la ragione”. Un romanzo complesso questo di Gellida, da leggere con molta attenzione, ma che vi riserverà parecchie sorprese.
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MENO MALE CHE CI SIETE VOI di AMANDA COLOMBO

A trentacinque anni Bianca sente la necessità di tirare le somme nella propria vita e comprendere che “non ci si abitua mai all’assenza di chi ami”; allo stesso tempo e anche se può risultare doloroso, la donna deve comprendere che è necessario andare avanti. Per poterlo fare, però, sente la necessità di abbandonare le Dolomiti, dove ha vissuto gli ultimi anni, e ritornare nel paesino alle porte di Milano dove ha trascorso l’infanzia. Ma Bianca si renderà presto conto che “gli scheletri non restano nell’armadio, nemmeno se lo chiudi a chiave. In un modo o nell’altro ti seguono, ti trovano e ti presentano il conto”. Eppure per questa giovane donna sarà tutto più semplice grazie all’aiuto delle sue migliori amiche, Dele e Mavi, e del signor Marco, proprietario della libreria dove praticamente Bianca è cresciuta. Un romanzo dolce, Meno male che ci siete voi, scritto da Amanda Colombo ed edito da Garzanti. La Colombo ci mostrerà la potenza dell’amicizia ma anche che non è mai troppo tardi per riprendere in mano la nostra vita e cambiare il suo corso, né “per essere sé stessi”. Collante di tutte queste storie che si intrecciano tra loro saranno i libri, delle vere e proprie creature vive che preservano l’anima di chi li ha scritti, ma accolgono anche quella di chi legge.
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MARIANO DI GESÙ AL PRINCESS HOTEL di GIUSEPPE SORGI

Giuseppe Sorgi è autore, regista e attore teatrale, inoltre ha anche scritto per a tv. Mariano di Gesù al Princess Hotel, edito da Salani editore, è il suo primo romanzo. Il sottotitolo ̶ Edimburgo, una veterinaria single, due genitori, tre mariti, un pilota suicida, un colonnello e l’ispettore Munro ̶ singolare così come il titolo stesso, sembra un puzzle o un elenco dettagliato di quello che troveremo lungo il romanzo e vi assicuro che i pezzi pian piano andranno al loro posto. Jole, figlia maggiore di una coppia di anziani molto particolari, si ritrova ad accompagnare i suoi genitori in un viaggio in Scozia per il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio. Pronta ad una vacanza che le appare, già prima di partire, un vero e proprio supplizio, spera invece che vada per il meglio mettendo piede nell’elegante hall del Princess Hotel ad Edimburgo. Inoltre, la conoscenza di Mariano di Gesù che ha accompagnato suo marito Rodolfo ad un convegno, le restituisce la speranza che “contro ogni previsione, la gente, molta gente, è ancora bella. Basta incontrarla”. Ma la pace che Jole spera di assaporare svanisce quasi subito: tre delitti, uno dopo l’altro, vengono commessi a Princess Hotel. Il suo nuovo amico Mariano, stravagante e ficcanaso, una sorta di incrocio tra Poirot, Miss Marple e la signora Fletcher, decide di risolvere il caso con l’aiuto della povera turista italiana. A convincere Mariano, e la stessa Jole, che non può restare a guardare è l’incontro con Monica, una delle vittime, che piange sola al tavolo del ristorante del Princess Hotel dopo un diverbio con suo marito. Piangere in pubblico può essere spesso parte di una recita, del desiderio di incutere pietà in chi ci guarda, ma se si piange da soli, crede Mariano, quel pianto “in quel momento per quella persona è dolore”. Giuseppe Sorgi ha scritto un giallo ben ideato, lasciandoci piccoli segnali lungo il percorso per riuscire a risolvere il caso. Allo stesso tempo è capace di affrontare tematiche importanti come il rapporto non sempre sereno tra genitori e figli; l’omosessualità che ancora viene vista come un tabù dalla nostra società; la presenza o meno di altre creature nell’Universo. Eppure lo fa con molta delicatezza, senza risultare pesante, ma anzi spesso ironico e divertente. Giuseppe, a quando il tuo prossimo romanzo?
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SIRENE di EMILIA HART

 Dopo il grande successo di Weyward, Emilia Hart è tornata in libreria con Sirene, edito in Italia da Fazi Editore e tradotto da Enrica Budetta.

Anche in Sirene, così come già nel suo primo romanzo, Emilia Hart pone al centro della narrazione la forza morale delle donne e il legame tra esse che può travalicare lo spazio e il tempo, soprattutto quando le donne decidono di fare “gruppo” e di aiutarsi.

In Sirene leggeremo di Jess e Lucy, ma anche di Mary ed Eliza. Nel 1800, in Irlanda, le sorelle Mary e Eliza, vengono strappate alla loro famiglia e alla loro vita ed imbarcate su di una nave prigione diretta nel Nuovo Galles del Sud. Durante questo viaggio, faticoso dal punto di vista morale e fisico, il corpo delle due ragazze inizierà a cambiare, rendendo possibile l’adattarsi alla vita sul mare.

Nel 2019, nel Nuovo Galles del Sud, Lucy si sveglia una notte di soprassalto nella camera del suo ex fidanzato, con le mani strette al suo collo. La ragazza comprende che a renderla pericolosa senza volerlo è un sogno che si ripete notte dopo notte. Cerca rifugio presso sua sorella Jess a Comber Bay. Arrivata sul posto non trova tracce della sorella, ma è costretta a fare i conti col suo passato.

Entrato in possesso del diario di Jess, scopre di condividere con la sorella i sogni, o meglio, gli incubi, che Jess ha esorcizzato facendone “la base della sua pittura”.

Ma scoprirà anche che Comber Bay è un luogo di dolore, di uomini scomparsi in mare e di voci femminili che si confondono con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.

Un romanzo che ci svelerà la potenza della resilienza delle donne, e della loro “magia” che travalica il mito per giungere nella realtà.

Emilia Hart è stata capace di ricreare un mondo onirico, mitico e grazie alle sue doti descrittive vi sembrerà di trovarvi in quei luoghi, lì tra le onde, tra le “sirene”, lì dove quegli occhi sembrano guardarvi nell’anima, tenendovi “incatenata a sé”.



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LA SPOSA GITANA di CARMEN MOLA

 La sposa gitana è il secondo romanzo di Carmen Mola  ̶  edito in Italia da Salani e tradotto da Sara Caravero  ̶  il primo, però, che ha come protagonista l’ispettrice Elena Blanco. In realtà Carmen Mola è lo pseudonimo utilizzato da tre scrittori e sceneggiatori spagnoli: Jorge Díaz, Antonio Mercero e Augustín Martínez che, con la pubblicazione del best seller La bestia sono diventati un caso paragonabile alla italiana Elena Ferrante.

In La sposa gitana ci si troverà ad indagare sulla morte di Susana Macaya, giovane donna di origini gitane, uccisa subito dopo il suo addio al nubilato.

Sette anni prima la sorella di Susana, Lara, era stata uccisa con le stesse modalità e l’assassino, il fotografo Miguel Vistas, si trova in carcere a scontare la sua condanna. Gli inquirenti devono capire se sono di fronte ad un serial killer  ̶  per cui da sette anni un innocente è in  carcere  ̶  o qualcuno che ha voluto emulare Miguel. Un caso che non è adatto alla polizia ordinaria ma alla BAC, una brigata speciale diretta da Elena Blanco, un’ispettrice che si ritrova a combattere anche contro i propri demoni personali.

In una lotta contro il tempo si intrecceranno le vicende delle sorelle Macaya e della loro famiglia; le vicende di un bambino rinchiuso in un magazzino e quelle dell’ispettrice Blanco in veste di madre. Per tutto il romanzo vi chiederete perché Carmen Mola ha deciso di intrecciare queste vicende, ma lo scoprirete solo alla fine, quando avrete la certezza che “bisogna sempre prendersi cura dei figli, persino quando non si è con loro”.





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INCISO NEL CERVELLO di ALFREDO RICCIARDI

 Inciso nel cervello è il secondo romanzo di Alfredo Ricciardi e vede, ancora una volta, come protagonista il commissario Spinelli.

Questi è un marchigiano che per amore si è trasferito a Foggia, trovandosi ingabbiato nella città pugliese perché ha seguito un amore che si è rivelato vano.

Un tedesco viene ritrovato senza vita nel cuore di Foggia, ma nessuno sembra sapere cosa sia successo e soprattutto chi sia quello sconosciuto.  Indagando, Spinelli scoprirà che questo omicidio è legato strettamente ad alcuni eventi accaduti nella stessa città nel 1943, quando Foggia ha subito un pesante bombardamento.

Alfredo Ricciardi vi farà commuovere ma anche sorridere tanto, soprattutto quando leggerete i pensieri del commissario. Questo testo è stato pubblicato con Amazon, ma sono sicura che troverà presto un editore.



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Il mistero di Arniperga di Danilo Del Prete

 Danilo Del Prete nel suo primo romanzo edito da Graus Edizioni, Il mistero di Arniperga, ci fa fare un bel viaggio, non solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Nei primi anni Duemila, a Napoli, un ladro uccide il vigilante del Museo Nazionale di San Martino, riuscendo a rubare un’antica stele sepolcrale. Dopo qualche giorno a Triflisco, nel casertano, viene ritrovato il cadavere di un giovane uomo. 

Due delitti che sembrano non avere nulla in comune, eppure, il commissario e l’ispettore addetti alle indagini svelano subito i legami profondi, che addirittura hanno le proprie radici in epoca longobarda.

 Nel proprio esordio narrativo, Danilo è bravissimo a tracciare perfettamente i fili che il lettore deve seguire, senza abbandonarlo mai, ma, allo stesso tempo, senza soverchiarlo.



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Quella cosa che chiamiamo vita di Valentina Bardi

 Dopo la sua prova narrativa in Ventiquattro, Valentina Bardi torna in libreria con Quella cosa che chiamiamo vita edito da Bookabook. Il nuovo libro della Bardi è una raccolta di racconti che hanno come anello di congiunzione le emozioni e le esperienze di vite che spesso solo in apparenza sembrano procedere serenamente e senza intoppi.

Esperienze uniche, quelle che ci racconta Valentina, ma che per certi aspetti possono rappresentare ognuno di noi per motivi differenti.

Una scrittura lieve, quella della Bardi, mai pesante, mai oscura, ma ricca di profondità emotiva, che ci accompagnerà lungo tutta la lettura di questa raccolta.




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Rom di Guido Giannini, edito da Langella Edizioni

 


È da poco stato pubblicato l’undicesimo volume della collana Carta e Cartuscelle delle Langella Edizioni. Una collana particolare, i cui testi sono stampati, in edizione limitata, su carta Amalfi di Amatruda e spesso accompagnati da disegni o foto, come in questo caso.



Nel 1979 Guido Giannini, in una mattina qualsiasi, decide di girare per il quartiere di Scampia a Napoli, che lo porterà a realizzare un vero e proprio servizio fotografico. Il tutto è nato dal desiderio di Giannini di “combattere i luoghi comuni e i radicati pregiudizi che purtroppo sopravvivono contro il popolo Rom”. Come afferma Moni Ovadia nella Presentazione: “nulla come una grande fotografia racconta il soma di un evento o l’interiorità delle geografie umane”.


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