JO THE MARCH SISTERS di GIULIA MODUGNO
LA PENISOLA DELLE CASE VUOTE di DAVID UCLÉS
L’INVERNO DELLA LEVATRICE di ARIEL LAWHON
LA PECCATRICE di ELIZABETH FREMANTLE
IL GIARDINO DEI SOGNI SLENDENTI di RUTHVIKA RAO
IO SONO CLEOPATRA di NATASHA SOLOMONS
IL MATRIMONIO di JASON REKULAK
LA VITA SEGRETA DEI GIRASOLI di MARTA MOLNAR
TANTA ANCORA VITA di VIOLA ARDONE
SALLY DIAMOND LA STRANA di LIZ NUGENT
L’ORA DI FELICITÀ di CRISTINA FRASCÀ
TERRA BRUCIATA di CÉSAR PÉREZ GELLIDA
MENO MALE CHE CI SIETE VOI di AMANDA COLOMBO
MARIANO DI GESÙ AL PRINCESS HOTEL di GIUSEPPE SORGI
SIRENE di EMILIA HART
Dopo il grande successo di Weyward, Emilia Hart è tornata in libreria con Sirene, edito in Italia da Fazi Editore e tradotto da Enrica Budetta.
Anche in Sirene, così come già nel suo primo romanzo, Emilia Hart pone al centro della narrazione la forza morale delle donne e il legame tra esse che può travalicare lo spazio e il tempo, soprattutto quando le donne decidono di fare “gruppo” e di aiutarsi.
In Sirene leggeremo di Jess e Lucy, ma anche di Mary ed Eliza. Nel 1800, in Irlanda, le sorelle Mary e Eliza, vengono strappate alla loro famiglia e alla loro vita ed imbarcate su di una nave prigione diretta nel Nuovo Galles del Sud. Durante questo viaggio, faticoso dal punto di vista morale e fisico, il corpo delle due ragazze inizierà a cambiare, rendendo possibile l’adattarsi alla vita sul mare.
Nel 2019, nel Nuovo Galles del Sud, Lucy si sveglia una notte di soprassalto nella camera del suo ex fidanzato, con le mani strette al suo collo. La ragazza comprende che a renderla pericolosa senza volerlo è un sogno che si ripete notte dopo notte. Cerca rifugio presso sua sorella Jess a Comber Bay. Arrivata sul posto non trova tracce della sorella, ma è costretta a fare i conti col suo passato.
Entrato in possesso del diario di Jess, scopre di condividere con la sorella i sogni, o meglio, gli incubi, che Jess ha esorcizzato facendone “la base della sua pittura”.
Ma scoprirà anche che Comber Bay è un luogo di dolore, di uomini scomparsi in mare e di voci femminili che si confondono con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.
Un romanzo che ci svelerà la potenza della resilienza delle donne, e della loro “magia” che travalica il mito per giungere nella realtà.
Emilia Hart è stata capace di ricreare un mondo onirico, mitico e grazie alle sue doti descrittive vi sembrerà di trovarvi in quei luoghi, lì tra le onde, tra le “sirene”, lì dove quegli occhi sembrano guardarvi nell’anima, tenendovi “incatenata a sé”.
LA SPOSA GITANA di CARMEN MOLA
La sposa gitana è il secondo romanzo di Carmen Mola ̶ edito in Italia da Salani e tradotto da Sara Caravero ̶ il primo, però, che ha come protagonista l’ispettrice Elena Blanco. In realtà Carmen Mola è lo pseudonimo utilizzato da tre scrittori e sceneggiatori spagnoli: Jorge Díaz, Antonio Mercero e Augustín Martínez che, con la pubblicazione del best seller La bestia sono diventati un caso paragonabile alla italiana Elena Ferrante.
In La sposa gitana ci si troverà ad indagare sulla morte di Susana Macaya, giovane donna di origini gitane, uccisa subito dopo il suo addio al nubilato.
Sette anni prima la sorella di Susana, Lara, era stata uccisa con le stesse modalità e l’assassino, il fotografo Miguel Vistas, si trova in carcere a scontare la sua condanna. Gli inquirenti devono capire se sono di fronte ad un serial killer ̶ per cui da sette anni un innocente è in carcere ̶ o qualcuno che ha voluto emulare Miguel. Un caso che non è adatto alla polizia ordinaria ma alla BAC, una brigata speciale diretta da Elena Blanco, un’ispettrice che si ritrova a combattere anche contro i propri demoni personali.
In una lotta contro il tempo si intrecceranno le vicende delle sorelle Macaya e della loro famiglia; le vicende di un bambino rinchiuso in un magazzino e quelle dell’ispettrice Blanco in veste di madre. Per tutto il romanzo vi chiederete perché Carmen Mola ha deciso di intrecciare queste vicende, ma lo scoprirete solo alla fine, quando avrete la certezza che “bisogna sempre prendersi cura dei figli, persino quando non si è con loro”.
INCISO NEL CERVELLO di ALFREDO RICCIARDI
Inciso nel cervello è il secondo romanzo di Alfredo Ricciardi e vede, ancora una volta, come protagonista il commissario Spinelli.
Questi è un marchigiano che per amore si è trasferito a Foggia, trovandosi ingabbiato nella città pugliese perché ha seguito un amore che si è rivelato vano.
Un tedesco viene ritrovato senza vita nel cuore di Foggia, ma nessuno sembra sapere cosa sia successo e soprattutto chi sia quello sconosciuto. Indagando, Spinelli scoprirà che questo omicidio è legato strettamente ad alcuni eventi accaduti nella stessa città nel 1943, quando Foggia ha subito un pesante bombardamento.
Alfredo Ricciardi vi farà commuovere ma anche sorridere tanto, soprattutto quando leggerete i pensieri del commissario. Questo testo è stato pubblicato con Amazon, ma sono sicura che troverà presto un editore.
Il mistero di Arniperga di Danilo Del Prete
Danilo Del Prete nel suo primo romanzo edito da Graus Edizioni, Il mistero di Arniperga, ci fa fare un bel viaggio, non solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Nei primi anni Duemila, a Napoli, un ladro uccide il vigilante del Museo Nazionale di San Martino, riuscendo a rubare un’antica stele sepolcrale. Dopo qualche giorno a Triflisco, nel casertano, viene ritrovato il cadavere di un giovane uomo.
Due delitti che sembrano non avere nulla in comune, eppure, il commissario e l’ispettore addetti alle indagini svelano subito i legami profondi, che addirittura hanno le proprie radici in epoca longobarda.
Nel proprio esordio narrativo, Danilo è bravissimo a tracciare perfettamente i fili che il lettore deve seguire, senza abbandonarlo mai, ma, allo stesso tempo, senza soverchiarlo.
Quella cosa che chiamiamo vita di Valentina Bardi
Dopo la sua prova narrativa in Ventiquattro, Valentina Bardi torna in libreria con Quella cosa che chiamiamo vita edito da Bookabook. Il nuovo libro della Bardi è una raccolta di racconti che hanno come anello di congiunzione le emozioni e le esperienze di vite che spesso solo in apparenza sembrano procedere serenamente e senza intoppi.
Esperienze uniche, quelle che ci racconta Valentina, ma che per certi aspetti possono rappresentare ognuno di noi per motivi differenti.
Una scrittura lieve, quella della Bardi, mai pesante, mai oscura, ma ricca di profondità emotiva, che ci accompagnerà lungo tutta la lettura di questa raccolta.
Rom di Guido Giannini, edito da Langella Edizioni
È da poco stato pubblicato l’undicesimo volume della collana Carta e Cartuscelle delle Langella Edizioni. Una collana particolare, i cui testi sono stampati, in edizione limitata, su carta Amalfi di Amatruda e spesso accompagnati da disegni o foto, come in questo caso.
Nel 1979 Guido Giannini, in una mattina qualsiasi, decide di girare per il quartiere di Scampia a Napoli, che lo porterà a realizzare un vero e proprio servizio fotografico. Il tutto è nato dal desiderio di Giannini di “combattere i luoghi comuni e i radicati pregiudizi che purtroppo sopravvivono contro il popolo Rom”. Come afferma Moni Ovadia nella Presentazione: “nulla come una grande fotografia racconta il soma di un evento o l’interiorità delle geografie umane”.



















