LEZIONI DI CHIMICA di BONNIE GARMUS

Lezioni di chimica di Bonnie Garmus, tradotto da Anna Rusconi ed edito da Rizzoli, ci mostra cosa significa essere una donna avvenente, colta ed intelligente nella California tra gli anni ’50 e ’70 del Novecento. Elizabeth Zott è una giovane chimica che lavora all’Hastings Research Institute, un ambiente completamente maschilista, all’interno del quale i suoi colleghi non hanno alcuna intenzione di riconoscere i meriti di quella collega che, ai loro occhi, è troppo bella per essere anche intelligente. L’unico collega a riconoscere il talento di Elizabeth e le sue capacità è Calvin Evans, genio della chimica e probabile premio Nobel. Tra i due nasce una storia d’amore e una bambina bella e intelligente che cercherà ad ogni costo di far parte del gruppo, soprattutto perché “sua madre del gruppo non aveva mai fatto parte”, soprattutto dopo la prematura scomparsa di Calvin. Questo romanzo ci mostrerà la grande resilienza di Elizabeth e della sua piccola nell’affrontare un mondo sostanzialmente maschilista. Al centro di tutto vi era il rapporto madre-figlia, un rapporto simmetrico: “la bambina imparava dalla madre, che a sua volta imparava da lei”.

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